Carlo Cesare Malvasia

Apparteneva a una importante famiglia nobile. Grande erudito, amico di artisti, lui stesso si dilettava nella pittura.

Viene ricordato soprattutto per avere scritto la Felsina pittrice, una raccolta di biografie dei grandi artisti della scuola bolognese. 

Clemenza Ercolani

Nata in una famiglia dell'alta nobiltà bolognese. Si dedicò a fondare il Collegio dell'Umiltà, un'istituzione laica per donne celibi o vedove.

Figura tra le committenti di Elisabetta Sirani e doveva avere un rapporto privilegiato con Ginevra Cantofoli, che la citò nel testamento.

Simone Cantarini

Detto anche il pesarese, arrivò a Bologna dopo essersi formato nella sua città natale.

Malvasia lo descrive orgoglioso e impulsivo, in contrasto con i suoi quadri che sono dolci e delicati.

Giacomo Cavedoni

Fu il primo maestro di Giovanni Andrea Sirani, e anche Malvasia prese lezioni da lui.

Per un anno lavorò a Roma per Guido Reni, ma poi preferì tornare a Bologna dalla famiglia, alla quale era molto legato.

Lorenzo Pasinelli

Fu allievo di Simone Cantarini e uno dei pittori che continuarono la tradizione della scuola bolognese dopo Reni.

Studiò all'Accademia del nudo e lavorò ai quadri per la chiesa della Certosa negli stessi anni di Elisabetta Sirani.